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...un luogo d'incontro, anche virtuale!

10 dicembre 2009
11-12 dicembre 2009 sezione PD Bellizzi, via Roma 290

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"Sempre i suoi problemi mai i nostri, è da quindici anni che i problemi degli italiani vengono subordinati a quelli del premier: in nessun Paese civile si è mai vista una cosa del genere, con il Parlamento costretto a marce forzate su provvedimenti utili solo a uno e dannosi per tutti gli altri, come il disegno di legge sul processo breve, per fortuna valutato incostituzionale dal Consiglio Superiore della Magistratura. La qualità della democrazia e della convivenza civile in Italia è peggiorata, così come la nostra immagine internazionale: siamo ormai alla berlina".
Anche il Partito Democratico di Bellizzi scenderà dunque in piazza, domani 11 e sabato 12 dicembre, per chiedere che la politica torni a occuparsi dei problemi del Paese, che sono molti e irrisolti da tempo. Con l'iniziativa "1000 Piazze per l'Alternativa" i militanti del Pd presenteranno, presso la sede in Via Roma, 290 - le proposte del partito su lavoro, sicurezza, sanità, scuola, giustizia, famiglia, ambiente, federalismo con l’obiettivo di rimettere al centro del dibattito pubblico l’agenda del Paese, le necessità degli italiani, che il governo subordina sistematicamente a quelle del premier.


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11 novembre 2009
"LEADER"... improvvisati, anonimi e senza decenza

Le banalità e le offese gratuite stanno abbondando negli ultimi tempi nella nostra Bellizzi. Parto da quest’espressione per chiarire le idee a qualcuno: quando si dice “la nostra Bellizzi” si fa riferimento a quell’attaccamento alla propria terra, alle proprie origini che nessun evento può mai sradicare. Non è un’ espressione di proprietà, bensì di amore verso ciò che si è detto, fatto e vissuto, appunto, nella propria Bellizzi.

Qualche bizzarro personaggio, che si crede pubblico, continua, imperterrito, a sbagliare direzione. Bisogna ricordare, infatti, che quando si ha la pretesa (visto che la legittimazione democratica è tutt’altra cosa!) di rappresentare anche altre persone, specie se si tratta di iscritti ad un partito politico, sarebbe opportuno tenere a freno tutte le permalosità personali. Evidentemente nella nostra Bellizzi più di qualcuno ha perso la bussola.

Proviamo a fare un pò di chiarezza.

Dalle elezioni dello scorso giugno (la cui regolarità non è ancora del tutto chiarita …) è emerso un quadro politico-amministrativo abbastanza semplice: gli amministratori pro tempore fanno parte di una lista che si era presentata come civica ma che poi ha demarcato, con profonda nettezza, un forte orientamento di destra. Si ricordino, solo a titolo di esempio, alcuni episodi: l’intervento domenicale (quello sì, sotto forma di “Angelus”… blasfemo) del ministro Mara Carfagna (PDL) a una settimana dal voto; chi sono, ancora oggi, i maggiori alleati “esterni” della giunta municipale, Sica e Di Giorgio (entrambi PDL); la recente vicenda del C.d.A. del consorzio di gestione dell’aeroporto che ha visto un’accondiscendenza quasi imbarazzante del sindaco alla linea del predetto Sica e dell’allora rappresentante della provincia, il senatore del PDL Paravia.

Aldilà dell’incoerenza e della mistificazione che si è fatta in campagna elettorale, cercando di carpire, con il raggiro della “civicità” della lista “Insieme per..”, alcuni voti di sinistra, le scelte appena descritte sono legittime, pur se non condivisibili, e suscettibili solo del giudizio elettorale.

Ciò che, davvero, non si comprende è la testardaggine di qualche altro ben pensante, che continua ad autodefinirsi dirigente di sinistra e che pensa bene di “proteggere” tutti gli atti illegittimi dell’attuale amministrazione, sparando addosso al “cattivo” di sempre, Mimmo Volpe. (Solo per rinfrescare la memoria: porta con se il più alto consenso; il più votato a Bellizzi in termini di voti e percentuali; il più votato a sud della provincia; ed il P.D. è il primo partito in città, ed ancora oggi, con spirito di sacrificio e di servizio, continua con tutto il proprio gruppo dirigente, una battaglia politica di coerenza, a difesa della nostra Comunità e dell’intero territorio). Ebbene: queste sguaiate scenate di “saccenti professori” che, nella foga di scaricare tutto il veleno prodotto da parecchi anni di anonimato, non riescono neanche a distinguere dove sono gli alunni e dove la lavagna (per rimanere nella metafora) ci fanno solo sorridere … con una punta di amarezza. Quest’ultima nasce dalla consapevolezza che le distanze dal Partito Democratico di Bellizzi sono solo frutto di malcontenti personali e che non hanno nulla a che vedere con la Politica.

Chi è dirigente del Partito Democratico oggi è, senza ombra di dubbio, legittimato a parlare in nome e per conto degli altri iscritti del PD in forza di quelle fasi democratiche che hanno trovato nelle Primarie dello scorso 25 ottobre la quintessenza della partecipazione democratica aperta anche alla società civile. Anche in questo frangente Bellizzi si è distinta, nella zona a sud di Salerno, per l’alto numero di partecipanti alle Primarie: la sezione locale ha mostrato un pluralismo, comunque, sintetizzato in una linea politica ben identificabile. Da altre parti, invece, al netto del populismo e del qualunquismo, si rischia di rimanere a bocca asciutta, visto che il discorso della legittimazione è tutto e ancora da verificare. Millantare come consenso proprio un voto d’opinione, frutto della politica nazionale più che dell’azione locale, è semplicissimo ma non fa onore a nessuno. Non ci vogliono gli analisti politici per scomporre e ricomporre il voto politico e il voto amministrativo: Città Possibile, sul piano amministrativo raccoglie il 50% del consenso. Il Centro-Destra sul piano politico nazionale raccoglie a Bellizzi il 60% del consenso. Con o senza l’indicazione dei “leader” del Centro-Sinistra, l’elettorato sa distinguere bene le persone e la coerenza politica.

E’ bene, poi, chiarire a qualcuno, aldilà dello sciocco umorismo da strada, che il vero spirito del Partito Democratico, a Bellizzi così come nel resto della nostra nazione, è quello di valorizzare una Politica alta, fatta con onestà, dignità e dedizione, valori che mal si conciliano con i tentativi fantozziani di sparare addosso inventandosi il “cattivo” di sempre (vedi sopra) pur di vedere un trafiletto che parla di sé sui giornali locali: comprendo che perpetrare la stessa operazione su di un’amministrazione comunale anonima (se non altro perché nuova) non porti gli stessi risultati mediatici ma ci aspettiamo ancora un sussulto di amor proprio e di orgoglio da parte di chi vorrebbe dare lezioncine sul significato della parola “compagno”.

Il PD di Bellizzi, pertanto, continuerà a proporre quella Politica che ancora appassiona milioni di Italiani e centinaia di cittadini di Bellizzi, con rinnovato spirito di iniziativa e con l’obbligo morale di parlare a tutti i simpatizzanti del centro sinistra, anche a quelli che fanno riferimento a partiti politici i cui “leader”, in questo momento, sono distratti a fare altro.


Il segretario e il direttivo P.D. di Bellizzi


10 novembre 2009
La caduta del muro di Berlino... venti anni dopo

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Oggi ricorre il ventesimo anniversario della cd. caduta del muro di Berlino. I festeggiamenti, com'è giusto e bello che sia, stanno avvenendo un pò in tutta Europa e, soprattutto, in Germania. Non sono mancate, ovviamente, le strumentalizzazioni politiche da parte di chi ha voluto vedere in quello che successe a Berlino 20 anni or sono esclusivamente la sconfitta del comunismo e, in estrema e perciò fallace sintesi, la vittoria del bene (il capitalismo occidentale) sul male (l'Unione Sovietica). Tuttavia, forse, anche questo fa parte della democrazia, vera ed unica protagonista di quella rivoluzione pacifica segnata con la caduta del muro.
Una particolarità che mi ha sempre attirato riguardo quell'evento è il riferimento allo stesso con il termine "caduta".
In realtà non si trattò di una caduta ma, a dirla tutta, di un vero e proprio abbattimento: materiale, con picconi e attrezzature varie, e ideologico. Quest'ultimo (l'abbattimento ideologico) avvenne per la forza propulsiva di due popoli fino ad allora nemici incarnata dai rispettivi leader politici dell'epoca. Come dimenticare la scritta "Danke Gorbi" di ringraziamento da parte di qualche tedesco dell'est nei confronti dell'allora capo del Cremlino Gorbaciov?
Pensare a quell'avvenimento, quindi, come ad un fatto quasi evitabile se non addirittura casuale (come potrebbe suggerire il significato del verbo cadere) è un falso storico. La "caduta" del muro di Berlino era più che evitabile se solo non vi fosse stata quella generale pulsione alla democrazia che ha spinto popoli, nazioni (allora in Germania le due nozioni non coincidevano) e dirigenti politici nazionali a saltare aldilà della cortina delle proprie certezze storiche e culturali.
Tuttavia, tanto ancora deve essere costruito: sembra, infatti, che in Europa, a venti anni da quella data del 1989, si stia patendo quella sindrome che in campo medico è chiamata dell' "arto invisibile", la quale occorre a tutti quei pazienti che hanno visto amputato un arto e ciò nonostante lo "sentono" ancora lì presente insieme a loro. Le distinzioni tra occidente ed oriente, infatti, non sono venute affatto meno e, in un certo senso, si sono addirittura acuite in conseguenza dell'abbattimento del muro di Berlino. Basti pensare a tutte le guerre che hanno sparso il sangue di centinaia di migliaia di persone nei Balcani e nei Paesi dell'Europa dell'est. Per non parlare dell'aleatorio concetto di democrazia che viene applicato oggi in Russia da una politica spietata che fa ancora riferimento all'ex presidente Putin.
Insomma, se un muro è stato abbattuto, ce ne sono tanti altri (anche in Italia) che devono ancora essere distrutti, e molti di questi non sono neanche visibili. Cominciamo, ad esempio, ad abbattere i muri dell'omertà nelle zone con alta incidenza della criminalità organizzata; i muri dell'ipocrisia, presenti in ogni spaccato del viver quotidiano; i muri che dividono Nord e Sud e quelli, più tristi, che contrappongono i giovani ai loro padri; abbattiamo i muri delle ingiustizie sociali a partire da un sovvertimento di quel pessimo principio che si è, ormai, radicato (di nuovo) in Italia in base al quale chi è figlio di operaio deve continuare a fare l'operaio come chi è figlio di notaio deve, per inellutabile destino, continuare l'opera del padre; i muri della diffidenza, quelli che ci fanno accontentare del poco e ora invece che di un futuro ricco di maggiori prospettive di sviluppo. E potrei continuare all'infinito.
C'è tanto ancora da abbattere, dunque, ma molto di più da fare.
 
Cristian TELESE
coord.PD Bellizzi

17 ottobre 2009
Incontro pubblico sulle Primarie

 


“ Costruire un partito significa realizzare un pezzo di Costituzione “ – Pierluigi Bersani, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

Democratiche e democratici,

mercoledì 21 ottobre, presso il Centro sociale polivalente di Bellizzi ( piazza Europa ), a partire dalle ore 19.00, si terrà un incontro pubblico con i cittadini per la presentazione delle elezioni Primarie, modalità e scopi.

Interverranno Carmelo CONTE, candidato nella lista “ Con Bersani verso il Futuro “ per l’assemblea nazionale, Carmine PINTO e Mimmo VOLPE, candidati nella lista “ Essere regionali “ per l’assemblea regionale.

L’incontro sarà un’occasione di presentazione dei suddetti candidati e di confronto con i cittadini su quale sia la forma di partito auspicata dalla mozione Bersani.

Vi ricordo che le Primarie si terranno il giorno 25 ottobre a partire dalle ore 7.00 e fino alle ore 20.00.

Il seggio per il comune di Bellizzi sarà allestito presso il centro sociale polivalente di piazza Europa.

Possono votare tutti gli elettori del PD ( tesserati o comunque disposti a farsi iscrivere in quella sede nell’ apposito albo degli elettori del PD ) che abbiano superato i 16 anni di età.

Le elezioni Primarie dovranno rappresentare un grosso messaggio di democrazia per tutta l’Italia: esso si declinerà nella partecipazione attiva dei cittadini all’elezione del segretario nazionale del maggior partito riformista italiano. Bisogna ricordare, infatti, che il nostro partito conferisce ai cittadini un potere maggiore rispetto a quello affidato loro dallo stesso Stato in quanto, grazie all’attuale  legge elettorale definita “ porcellum  “ dal suo stesso estensore ( Calderoli – Lega Nord ), oggi in Italia non si può scegliere il proprio rappresentante in Parlamento ma le liste sono “ preconfezionate “ dalle segreterie nazionali di partito.

 Le Primarie, insomma, dovranno costituire un primo avviso di “ sfratto “ al fallimentare governo Berlusconi e alla sua inetta maggioranza parlamentare.

Qui in basso trovate l’elenco dei comuni che fanno parte del collegio 14 ( in cui è ricompreso anche Bellizzi ).

Vi invito, quindi, a sollecitare tutti i vostri contatti affinchè votino alle Primarie del 25 ottobre per cominciare a costruire un’Italia ( realmente! ) più democratica, più libera e più rispettosa della Costituzione.

 

Altre informazioni sulle Primarie possono essere reperite ai seguenti indirizzi:

 

www.partitodemocratico.it

 

http://partitodemocraticobellizzi.ilcannocchiale.it/


14

ACERNO, ALBANELLA, ALTAVILLA SILENTINA, BATTIPAGLIA, BELLIZZI, CALVANICO, CAMPAGNA, CAPACCIO, CASTELNUOVO DI CONZA, CASTIGLIONE DEI GENOVESI, COLLIANO, CONTURSI - TERME, EBOLI, FISCIANO, GIFFONI SEI CASALI, GIFFONI VALLE PIANA, LAVIANO, MERCATO SAN SEVERINO, MONTECORVINO PUGLIANO, MONTECORVINO ROVELLA, OLEVANO SUL TUSCIANO, OLIVETO CITRA, PALOMONTE, PONTECAGNANO FAIANO, POSTIGLIONE, SAN CIPRIANO PICENTINO, SAN MANGO PIEMONTE, SANTOMENNA, SERRE, SICIGNANO DEGLI ALBURNI, VALVA





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29 settembre 2009
Assemblea congressuale: risultati
Come già postato qualche giorno fa mercoledì 23 settembre al centro sociale polivalente di piazza Europa, Bellizzi, gli iscritti del circolo locale del Partito Democratico sono stati chiamati alla nomina dei 5 delegati alla Convenzione provinciale e all'elezione del Segretario regionale.

Alta la percentuale dei votanti pari al 70% degli iscritti.

Le liste collegate alla candidatura nazionale di Pierluigi Bersani hanno ottenuto oltre l'87% dei consensi ed il risultato pieno dell'elezione di tutti e 5 delegati in questo modo ripartiti:

4 delegati alla lista Bersani per l'Italia
1 delegato (con il recupero dei resti) alla lista Democratici per Bersani

Rispetto alla candidatura alla segreteria nazionale di Dario Franceschini non è stata presentata nessuna lista, mentre la lista presentata e collegata ad Ignazio Marino non ha trovato il quorum nè i resti necessari per l'elezione dell'unico candidato alla Convenzione provinciale.

Dopo la presentazione delle 3 mozioni ad opera dei rispettivi rappresentanti (Mimmo Volpe per Bersani, Andrea Lembo per Franceschini e Antonio Granato per Marino) si è tenuto un ampio dibattito sulla forma di partito che si auspica emerga da questo congresso nazionale. Successivamente (dalle 20.15 alle 21.45) si sono tenute le votazioni che hanno sancito il risultato appena descritto.

I delegati alla Convenzione provinciale che dovrebbero essere prossimamente convalidati al circolo di Bellizzi dalla Commissione provinciale per il congresso (così come da apposito regolamento) sono pertanto:

Mimmo VOLPE
Lucia CALONICO
Cristian TELESE
Filomena LAUDISIO
Biagio FRASCA

In riferimento alle elezioni del segretario regionale questi sono i risultati emersi dalla consultazione:

AMENDOLA (Bersani) 117
IMPEGNO (Franceschini) 10
VITTORIA (Marino) 10
schede bianche 2

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permalink | inviato da pdbellizzi il 29/9/2009 alle 11:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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